Il mio PROGRAMMA per andria

Le mie proposte per Andria e perché dovresti leggerle con attenzione

Opere pubbliche

Ripensare al ruolo delle Opere Pubbliche e comprendere che esse sono un centro di profitto e non di costo per la Comunità.

Un impulso deciso a rimettere in ordine la città, partendo dalle opere pubbliche, che costituiscono un’opportunità di sviluppo per la Comunità, non soltanto una voce di costo.
Il lavoro da fare è tanto, sia dal punto di vista fisico che burocratico, per sistemare una città cresciuta in maniera vorticosa, seguendo spesso anche schemi antichi o inadeguati alla crescita moderna di una comunità territoriale complessa come quella di un capoluogo di provincia da centomila abitanti.

Non ci deve, però, mai mancare la determinazione di andare avanti, perché una città che si dota di efficienti opere pubbliche ha lo sguardo al domani ed è attenta ai bisogni di residenti ed imprenditori, senza distinzioni di alcun tipo.

Una città che si dota di opere pubbliche moderne non è al passo coi tempi: è al passo con il futuro di ciascuno.

Questo ho pensato per la mia città.

Perché Andria ha voglia di futuro.

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Turismo

Una città ricca di storia e di motivi buoni per visitarla è un punto di forza per tutto il territorio che la circonda, la terra di Castel del Monte

Favorire la presenza di visitatori nei tantissimi beni culturali di cui è ricca la città ed intercettare parte del flusso dei turisti italiani e stranieri che ogni anno rendono omaggio a Castel del Monte, significa imprimere una forte vitalità alle iniziative di sviluppo turistico e commerciale di Andria.

La nostra città infatti, è considerata un’autentica capitale del gusto, per effetto delle tante produzioni qualificate che hanno sede nel territorio.

Negli ultimi anni, decine di giovani imprenditori hanno scelto di costruire un avvenire dedicandosi al rapporto tra turismo e agroindustria, mettendo su piccoli esercizi di qualità e aziende agricole di grande interesse, in cui l’innovazione è punto di forza.

Molti ragazzi in cerca di prima occupazione hanno potuto sviluppare interessi per il turismo e per la ricettività, lavorando come guide qualificate o aprendo B&B curatissimi.

Ma non basta: il potenziale rappresentato da questa energia è ancora ai minimi storici.

L’iniziativa privata va snellita, incoraggiata, guidata a scoprire il valore del territorio, riprendendo il cammino di valorizzazione del prodotto olivicolo e caseario, piccolo artigianale e promuovendo gli insediamenti virtuosi di giovani imprenditori.

Questo ho pensato per la mia città.

Perché Andria ha una storia da raccontare.

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Cultura e Istruzione

Una città senza cultura è una città senza speranza. Investire nella conoscenza significa dare un futuro ai nostri figli.

Ho pensato a quello che mi hanno detto tanti di voi: «Perché ad Andria no, perché non possiamo essere migliori?»

E da quelle stesse voci è arrivata la risposta, che ci può essere una città diversa, che guarda con speranza al futuro con l’orgoglio delle radici.

E penso a tutti i giovani, la parte più fresca della nostra energia, che potrebbero diventare il motore delle idee di domani e che, invece, sono costretti a cercare altrove il senso del proprio impegno.

Andria deve dire basta a queste dispersioni di energia pulita: la città deve diventare un cantiere aperto di idee che si muovono, che danno un senso più profondo alla vita di un’intera comunità.

Come?

Promuovendo l’iniziativa giovanile, istituendo zone di sviluppo creativo, ridando slancio alla programmazione culturale, che rappresenta la palestra di un domani migliore.

Investimenti nei programmi europei interculturali; consolidamento dell’impianto culturale ed organizzativo di rassegne come Castel dei Mondi e Qoco; recupero funzionale degli spazi di aggregazione; cultura delle sicurezza.

Questo ho pensato per Andria.

Perché Andria ha testa.

Beni Comuni

Sottrarre parte della città al degrado ed all’incuria significa rendere il nostro ambiente urbano una casa più accogliente per tutta la comunità cittadina.

Passeggiando per la città, specie nelle vie di un centro storico tra i più grandi del Mezzogiorno, ci si rende conto dell’importanza di salvare ampie zone degradate dall’incuria, dall’abbandono, dal tempo.

Queste porzioni di città, una volta recuperate, possono diventare utili per tutte le necessità cittadine, abbellendo e rendendo più vivibile Andria, a beneficio di tutti.

Tutti, infatti, diciamo di non volere il degrado, tutti prendiamo le distanze dalla barbarie: ora è giunto il momento di dimostrare quanto realmente vogliamo che la Nostra città si impegni a sanare queste ferite.

Per questo motivo, siamo pronti ad immaginare, attraverso il coinvolgimento di tutti, interventi specifici che riescano a curare le piaghe e a restituire all’uso comune gli spazi cittadini, come piazze, piccoli mercati o immobili abbandonati diventati ricettacolo di immondizia.

Questo ho pensato per la mia città.

Perché Andria ha rispetto per se stessa.

Sport

Divertimento e salute: lo sport è la più potente medicina del XXI Secolo, utile a prevenire le malattie ed a migliorare i rapporti tra gli uomini

Per tanti anni considerato come la cenerentola delle attività comunali, lo Sport ha il diritto/dovere di porsi come un’autentica medicina contemporanea, una ricetta antica per vivere la socialità e lo sviluppo dell’individuo in maniera armonica, abbattendo i pregiudizi, aiutando la crescita emotiva di giovani e meno giovani e prevenendo anche fenomeni come il bullismo e microcriminalità.

Promuovere la pratica di tutte le discipline, in ogni età del cittadino, senza privilegiarne alcuna, sarà una priorità per una città che desidera restare in buona salute.


Le società sportive e i luoghi di aggregazione dove si pratica lo sport ed il corretto utilizzo del tempo libero diventeranno interlocutori privilegiati della prossima Amministrazione comunale.


Questo ho pensato per la mia città.

Perché Andria si muove.

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Ambiente

Rispettare l’ambiente è il primo obbligo di un buon amministratore verso ogni essere vivente della propria comunità.

Su un vecchio sussidiario della scuola elementare ho letto: «L’ambiente è tutto ciò che circonda un essere vivente».

I nostri bambini lo sanno bene cosa fare per rispettare il luogo dove vivono.

I più grandi però, in tantissimi casi, considerano la casa di tutti come casa di nessuno.

Primo impegno di un buon amministratore è rispettare l’ambiente in cui vive, in tutte le sue espressioni.

Dall’ambiente urbano alla campagna che circonda la nostra città, uno dei territori comunali più vasti di tutta Italia, ognuno deve avere l’obbligo di pensare “verde”, di cercare di ridurre l’inquinamento e di riprodurre, in linea con i tempi attuali, le condizioni di vita che hanno consentito ai nostri nonni di vivere in armonia con la Natura.

Nessuna regressione, ma soltanto un doveroso aumento di sensibilità nei confronti dell’ambiente circostante ci permetterà di tenere sotto controllo alcuni fenomeni preoccupanti come l’incremento delle patologie, strettamente connesso al degrado del tessuto urbano ed alla qualità dell’aria e del suolo.

Le progettualità “verdi” saranno incoraggiate, la mobilità sostenibile sarà spinta, mentre aumenteranno le attività di controllo e di sanzione verso chi deturpa la biosfera con atti di maleducazione civica.

Questo ho pensato per la mia città.

Perché Andria ha la coscienza pulita.

Welfare

Il “benessere” contemporaneo, in fondo, non è che la somma di tante condizioni positive in cui un essere umano vive e opera: ambiente, salute, sicurezza.

Una parola inglese capitata nel nostro vocabolario ed il cui significato non è ben chiaro a tanti: welfare, che vorrei tradurre col termine serenità.

È una parola che indica la sicurezza, in ogni ambito della vita, la tranquillità, la capacità e la voglia di tenere unita una comunità, ascoltandone i bisogni e sostenendone la voglia di crescere in maniera armoniosa.
Andria ha un sogno davanti a sé: diventare un posto sicuro per ogni generazione che la abiti.

Per questo motivo, ogni sforzo di pianificare il futuro deve passare attraverso la porta della sostenibilità.

Sono certa che i cittadini, animati dalla voglia di avere una città migliore, potranno offrire l’esempio di come il cambiamento sia possibile, se faranno la loro parte.

Con l’ascolto si cambia il mondo e la futura Amministrazione dovrà ascoltare i cittadini attraverso i mezzi della democrazia, per non creare disparità di trattamento e garantire a tutti ed a ognuno un peso giusto al valore di cittadinanza.


A questo ho pensato per la mia città.

Perché Andria sa ascoltare.

Risorse economiche

Smettere di pensare all’Ente come ad una vacca da mungere. Il futuro passa dalla capacità di attingere a risorse esterne e dalla green economy

La città ha bisogno di guardare al di fuori del recinto del bilancio comunale, per reperire risorse utili alla realizzazione del progetto di comunità.

Non è un libro dei sogni: tutto può divenire possibile, se si guarda alle risorse disponibili su più piani che provengono da canali esterni a quelli convenzionali.

Basti pensare a quale beneficio economico possano indurre le creazioni di comunità energetiche, che siano il prodotto intelligente di un nuovo modo di fare impresa.

Solo con l’efficientamento energetico cittadino possono essere convogliate risorse ingenti da utilizzare per lo sviluppo del territorio.

Ma penso anche all’Ecobonus, alle politiche antisismiche e a tutte le progettualità che possono essere messe in campo per attivare con decisione il processo di creazione di una vera SMART CITY, una città al passo col futuro.


Questo ho pensato per la nostra città.

Perché Andria è smart.

Chi è Giovanna Bruno?

Di lei qualcuno ha detto: «È una persona meravigliosamente normale».

Una condizione più unica che rara nella realtà rumorosa e troppo social dei tempi nostri.

Chi è Giovanna Bruno? Una madre, una moglie, un avvocato: in altre parole, semplicemente una donna con gli stessi valori di tante donne andriesi, pronta a impegnarsi a portare nella politica un senso della famiglia smarrito da troppo tempo.

Giovanna è nata da una famiglia numerosa e laboriosa con le radici solidamente piantate nel centro storico della città ed è cresciuta nell’Oratorio dei padri salesiani, dove tuttora continua, quando può, ad essere impegnata.

Ha studiato al Liceo Classico cittadino, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari ed esercita da anni la professione forense.

È sposata con il maestro Gaetano Pistillo, educatore ed apprezzato musicista andriese, ed è mamma di Chiara e Giuseppe, due bimbi vivacissimi ed affettuosi.

Dorme (quando va bene) tre ore a notte, per non rinunciare a nessuno degli impegni presi.

La passione per la politica nasce da giovanissima, seguendo il precetto di don Bosco che chiedeva ai suoi ragazzi di impegnarsi nella società comportandosi come “buoni cristiani ed onesti cittadini”.

Nel 2008, ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori pubblici nella giunta guidata dal sindaco Vincenzo Zaccaro, incarico lasciato dopo 17 mesi nel novembre dell’anno successivo.

Nel 2009 fonda il movimento cittadino “Andria 3”, alla guida del quale, nel 2010, ottiene un buon successo elettorale, alimentato da impegno ed entusiasmo. 

Per due mandati consecutivi, ricopre la carica di consigliere provinciale. 

Nel novembre 2017, poi, è eletta all’unanimità presidente provinciale del Partito Democratico di Barletta-Andria-Trani.

Determinazione, competenza e dialogo sono le principali doti con le quali Giovanna si appresta ad affrontare la campagna elettorale che precederà l’elezione del nuovo sindaco di Andria, in una fase delicata che segue la lunga gestione commissariale. 

In tantissimi sono certi che queste siano le doti giuste, e c’è da crederci.

Perché Andria, la nostra città, è donna.

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